sabato 9 novembre 2013

Trekking di Capodanno a Tenerife, l' eterna primavera!!!

Tenerife, l' isola dai mille volti.
Programma : una settimana alla scoperta di Tenerife


Primo giorno: 
Transfer dall’ aereoporto sud e arrivo nella zona sud dell' isola, sistemazione in appartamento/hotel.

Secondo giorno :  Partenza per il massiccio del Teno. Arrivati a Santiago del Teide  ( 900 m. d’altitudine ) iniziamo la camminata raggiungendo la cresta del Teno, confine tra nord e sud. La vegetazione dei due versanti è veramente opposta, se dalla parte nord domina l’Erica Arborea, dall’altra parte scopriamo che i fichi d’india e piante grasse popolano il territorio. Pic-nic in mezzo alla natura e raggiungiamo uno dei villaggi più pittoreschi dell’isola, Masca. Con il nostro bus privato torniamo agli appartamenti/hotel.
Durata percorso : 4 h circa
Dislivello :  + 300   - 550

Terzo giorno : Partenza per il nord dell’ isola. Arrivati nel massiccio del Teno fino ad raggiungere il mirador di Baracan. Il nostro sentiero inizia in salita dove ammireremo dei paesaggi strepitosi della costa nord, le montagne sono le più antiche dell’ isola, vedremo numerosi dicchi vulcanici. Cammineremo sulla cresta che fa da confine tra nord e sud e la vegetazione è molto varia. Continuiamo il nostro sentiero nel verde fino ad un piccolo villaggio con case rustiche dove possiamo assaggiare del buon vino e il famoso formaggio di capra del Bailadero. Dopo la gradevole sosta riprendiamo il nostro sentiero sulla cresta al confine tra nord e sud scendendo al Palmar dove ci aspetta il nostro autobus. Ritorno ai vostri appartamenti/hotel.
Durata percorso : 5 h circa
Dislivello :  + 700   - 350  

Quarto giorno : dedicata alla scoperta della Caldera del Teide. Da Montana Blanca avrà inizio la nostra escursione. Il paesaggio è speciale, è un paesaggio lunare e nello stesso tempo rilassante. La prima parte del cammino è in una pista di pietra pomice fina dove si possono incontrare dell’ Ossidiana ( pietra vetrificata ). Il sentiero prosegue in salita fino ad raggiungere il rifugio 3260 m., la vista è già mozzafiato. Continuiamo la nostra salita in un sentiero che ci porta alla sommità del Teide, 3718 m. li godremo di una vista eccezionale. Una volta ammirato il panorama dall’alto scenderemo fino con la funivia con la quale ci porta all’auto. Ritorno ai vostri appartamenti/hotel.
Durata percorso : 6 h circa 
Dislivello :  + 1400 m. -   168 m.

Quinto giorno: Raggiungiamo i 1400 m. di altitudine, attraversiamo un bosco di pini canari e passiamo vicinissimi al Chinyero, un vulcano esploso, l' ultima eruzione di Tenerife del 1909, proseguiamo il nostro cammino in un paesaggio spettacolare con il Teide imponente in primo piano fino a raggiungerà Arenas Negras un altro vulcano, la sua ultima eruzione e' datata 1704 quando a semiaperto con la sua lava Garachico, tipica città' Canaria sul mare. Proseguiamo in bus verso la pittoresca cittadina di Garachico. Tempo permettendo ci bagneremo nelle piscine naturali. Ritorno ai vostri appartamenti/hotel.
Durata percorso : 5 h circa 
Dislivello :  + 400 m. - 400 m.

Sesto giorno : Ci dirigiamo verso il massiccio del Teno per raggiungere il villaggio di Masca. Visita del pittoresco villaggio e cominciamo la nostra camminata nella gola più spettacolare dell’isola. Il canyon è circondato da pareti rocciose vulcaniche alte centinaia di metri, grotte e colate laviche sono numerose. Il labirinto di rocce ci porta a una caletta dove, tempo permettendo, abbiamo la possibilità di fare un bagno rinfrescante nell’oceano cristallino. Dal porticciolo prendiamo una barca che ci permette, con un po’ di fortuna, di farci vedere da vicino delfini e piccole balene. Navigando lungo la costa potremo ammirare le scogliere del “ Los Gigantes “, alte più di 600 m. Una volta giunti al porto dello Gigantes ritorno ai vostri appartamenti/hotel.
Durata percorso : 4 h circa
Dislivello :  -  600

Settimo giorno : Raggiungiamo con la nostra vettura Erjos, un tipico villaggio Canario situato a 1000 m. sopra il livello del mare. Da li parte la nostra camminata nel verde, potremo approfittare dell’ombra perenne di Laurisilva ( foreste primarie di allori ), erica arborea, felci e numerose altre piante endemice. Pic-nic nella natura e proseguiamo la nostra discesa con una vista mozzafiato, valli ricche di vegetazione fino a raggiungere un altro villaggio, Los Silos, nella sua piccola piazza pittoresca avremo la possibilità di bere una bibita fresca. Ritorno ai vostri appartamenti. Proseguiamo in bus verso la pittoresca cittadina di Garachico. Tempo permettendo ci bagneremo nelle piscine naturali. Ritorno ai vostri appartamenti/hotel.
Durata percorso : 5 h circa
Dislivello :   - 800

Ottavo giorno:  Transfer all’aereoporto sud e volo per l’Italia.


I prezzi comprendono :


- transfert da/per l’aereoporto sud 
- transfert di tutte le camminate organizzate
- l’alloggio, un appartamento con una camera o due camere doppie 
- ( supplemento di 120.00 Euro per la  camera singola )
- barca da Masca a Los Gigantes
- permesso per la salita sulla vetta del Teide  
- funivia per la discesa dalla vetta del Teide


I prezzi non comprendono:

- aereoporto nord €uro 50.00
- il viaggio aereo
- Gli extra personali, le bevande e tutto quanto non specificato
- nella voce “ la quota comprende ” 
- colazioni, pranzi e cene
- l’assicurazione


Equipaggiamento di base : 


- vestiti leggeri 
- una felpa tipo pile 
- un cappello

- un giacchetto per vento/pioggia
- giacca tipo goretex, guanti, cappello 

Quota a persona € 450.00

Se volete partecipare a questo spettacolare trekking scrivetemi al seguente Mail :

tagua72@yahoo.it

venerdì 14 settembre 2012

Valle del Palmar e il Teide




Trekking a Tenerife

Immaginate, e perfino descritte, prima di essere scoperte: è la storia curiosa delle Canarie, le isole atlantiche forse più mitiche dell’Occidente. Là dove il sole cedeva all’oscurità, al confine tra noto e ignoto, Omero vagheggiò gli eterni campi Elisi, e l’antichità classica sognò i giardini incantati delle Esperidi, figlie della Notte, dove Ercole in una delle sue fatiche andò a rubare le mele d’oro. “Isole Fortunate dal clima incantevole”, presero vita nei versi di Esiodo e poi in quelli di Orazio, “isole Beate, traboccanti di fiori e frutti” vennero descritte da Diodoro il Siculo a da Plutarco: tutte erano di là dalle Colonne d’Ercole, come per Platone il resto di Atlantide. Le sette isole escono dal mito con Plinio il Vecchio, che riferisce di una spedizione all’arcipelago del re maritano Giuba, nel 25 a.C.: “Quindi c’è Canaria, che deve il suo nome ai cani di grandi dimensioni, due dei quali sono stati inviati a Giuba …”. Le Canarie ora hanno un nome; ma poi vengono dimenticate, e spariscono dalle carte geografiche. Per la loro “scoperta” bisogna attendere il XIII secolo. Vi si spingono commercianti genovesi (come quel Panzarotto Maloncello, che darà il suo nome a Lanzarote) e veneziani, nobili francesi e militari portoghesi; ma sono gli Spagnoli che tra il XV e XVI secolo conquistano le Canarie e le incorporano al mondo europeo, massacrando le fiere popolazioni primitive dalla pelle chiara che le abitavano: i Guanci fermi all’età della pietra. Primitivi sì, ma conservavano i loro morti al pari di civiltà ben più progredite, quelle egizie e inca. Credevano in un essere supremo, e avevano una struttura politica articolata. Vivevano a lungo per dei primitivi: in media 50 anni, ma ancora oggi non si sa da dove provenissero. Ancora oggi queste isole meritano un viaggio di riscoperta di ciò che sugli opuscoli non si parla, un serbatoio di leggendarie suggestioni e di enigmi che la scienza non ha risolto. E anche di incanti naturalistici unici: tropicali per latitudine, vulcaniche come morfologia, diverse per altitudini e microclimi, le isole offrono una vegetazione straordinaria per endemismi, un’avifauna ricca di specie esclusive, e un incredibile campionario di fenomeni legati al vulcanismo, qui ancora attivo.